n.77 VII anno, 7 agosto 2010
“Un Italiano in Persia. Luigi Montabone e la fotografia dell’Ottocento”
A cura di Abcveneto
Mostra fotografica dal 4 al 30 settembre 2010
Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia
La Biblioteca Nazionale Marciana organizza dal 4 al 30 settembre 2010 la mostra “Un Italiano in Persia. Luigi Montabone e la fotografia dell’Ottocento”, che si terrà nelle sue Sale Monumentali (all’interno del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco, con ingresso dal Museo Correr, informazioni su orari e prezzi: museiciviciveneziani.it ).
La mostra, a cura di Alberto Prandi e Mirella Canzian, ospita una selezione di 33 tavole tratte dall’album marciano di fotografie di Luigi Montabone - fotografo al seguito della prima missione ufficiale del Regno d’Italia in Iran, intitolato Ricordo del viaggio in Persia della missione italiana 1862, segn. marc. 138.C.88, ed è parte dell’esposizione prodotta e organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica, La Persia Qajar. Fotografi italiani in Iran 1848-1864, a cura di Maria Francesca Bonetti e Alberto Prandi tenuta a Roma (11 febbraio - 5 aprile 2010) dove l’album marciano è stato presentato integralmente per la prima volta al pubblico, per poi essere esibito in una prossima edizione al Fotomuseo Panini di Modena (27 novembre 2010 - 27 febbraio 2011).
L’inaugurazione avverrà il 3 settembre, alle ore 17.00, nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (ingresso da Piazzetta San Marco 13/a). Introduzione di Maria Letizia Sebastiani (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana). Interventi di Alberto Prandi (Università Ca’ Foscari, Venezia) e Mirella Canzian (Biblioteca Nazionale Marciana).
L’esemplare marciano dell’album Ricordi del viaggio in Persia della missione italiana 1862, di cui l’esposizione ospitata nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana presenta le tavole fotografiche più significative, è dedicato da Marcello Cerruti a Sir Austen Henry Layard, che dopo i celebri trascorsi d’archeologo in Oriente ebbe, in Venezia, interessi nelle arti e nell’imprenditoria. La sua riscoperta spetta ad un giovane storico intento ad esplorare le vicende connesse ai rapporti tra l’Italia e l’Iran, Angelo Michele Piemontese, che lo pone al centro di un ampio saggio apparso nel 1972. Lo studio di Piemontese, non indaga la storia della fotografia d’epoca Qajar, ma propone una ampia contestualizzazione della vicenda e delle immagini, quanto basta per sollecitare l’interesse verso l’antica fotografia Iraniana in Occidente. Il riscontro che ebbe il saggio di Piemontese nella letteratura fotografica, contribuì a collocare l’impresa di Luigi Montabone e del suo aiutante Alberto Pietrobon, al centro degli interessi degli storici della fotografia, sia chiarendo come, quelle fotografie così fortemente orientate dagli interessi del gruppo di giovani naturalisti che presero parte alla missione, rappresentano un episodio anticipatore, che sollecitò l’interesse verso soggetti legati alla modernità e alla documentazione sociale, nel panorama della fotografia persiana dell’epoca, sia a sollecitare l’interesse verso un gruppo di autori italiani coevi a Montabone, che nella Persia Qajar, alla corte di Nâseroddin Shah Qajar, il sovrano appassionato di fotografia, ebbero un ruolo pionieristico nello sviluppo della fotografia e nella documentazione del territorio.
L’album, ed in particolare l’esemplare Marciano, è opera estremamente significativa, vuoi per la rara testimonianza visiva che offre, vuoi per il ruolo che ha avuto nello sviluppo degli studi storiografici relativi alla fotografia d’epoca Qajar.
La missione italiana in Persia fu progettata sin dal 1860 da Camillo Benso di Cavour, ma solamente nell’aprile del 1862, con la partenza del folto gruppo di componenti, poté prendere l’avvio. Marcello Cerruti, genovese, già ministro in Costantinopoli, guidava l’ambasciata straordinaria, ricca di ben 19 membri che erano distinti in quattro sezioni, diplomatica, militare, commerciale e scientifica. La missione così composta mirava a rappresentare il prestigio politico e culturale della nuova Italia e a compiere una ricognizione generale del paese visitato.
Tra le figure significative un gruppo di scienziati, tra cui Giacomo Lignana, professore di filologia comparata presso l’Università di Napoli; Camillo Ferrati, professore di geodesia presso l’Università di Torino e matematico, Michele Lessona, professore di storia naturale presso l’Università di Genova e medico; Filippo De Filippi, direttore del Museo di Geologia di Torino; Giacomo Doria, giovane naturalista genovese e Carlo Orio, bacologo, tutti destinati ad occupare posizioni di rilievo nel panorama scientifico italiano.
__________________ BIBLIOTECA NAZIONALE MARCIANA
Piazzetta San Marco 7
30124 VENEZIA
tel. 041 2407211 - fax 041 5238803
A cura di Abcveneto


 
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