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Direttore Federico De Nardi www.abcveneto.com Sabato 26 Aprile  2008
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“La cooperazione agro-alimentare veneta: LE SFIDE DEL MERCATO MODERNO”

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Paolo Bruni, Presidente nazionale Fedagri:«La risposta della cooperazione è aggregarsi per crescere, crescere per competere». L'evoluzione del mercato globale ha portato le cooperative agricole venete a confrontarsi con i Paesi meglio organizzati e più competitivi nell'organizzazione produttiva: questa la riflessione che ha dato il via a “La cooperazione agro-alimentare veneta: le sfide del mercato moderno”, il convegno promosso da Confcooperative Fedagri Veneto, tenutosi oggi presso la Corte Benedettina di Legnaro (PD). Coordinatore dell'appuntamento Corrado Giacomini, Ordinario di Economia Agro-alimentare presso l'Università di Parma.

Nel corso dell'incontro sono state analizzate problematiche e prospettive del settore agro-alimentare della nostra Regione, evidenziando l'importante ruolo produttivo e sociale svolto dalle 355 imprese cooperative aderenti a Fedagri Veneto e la positiva ricaduta delle loro attività sull'economia locale: una produzione pari a quasi 4 miliardi di euro (3.900.829.164 €), con circa 72.000 soci e 9.424 dipendenti e collaboratori.

Ha così esordito Paolo Bruni, Presidente nazionale Fedagri: «Lo scenario agro-alimentare mondiale è profondamente mutato negli ultimi due anni: si è passati da una situazione di eccedenza della produzione, che ha contraddistinto l'Europa per oltre 30 anni, a un problema di carenza di prodotti alimentari. Tre le ragioni del fenomeno: la desertificazione causata dai cambiamenti climatici, con conseguente riduzione della produzione cerealicola; la conversione della produzione verso le bioenergie, che induce alcuni Paesi all'utilizzo di combustibile proveniente da materie agricole; la crescita vertiginosa dei Paesi emergenti, con aumenti della ricchezza pari al 10% annuo».

All'interno dell'analisi sulla situazione internazionale, Daniele Rama, Ordinario di Marketing agro-alimentare presso l'Università Cattolica di Piacenzaha spiegato che«La forte crescita economica dei paesi emergenti è la principale causa dell'evoluzione della domanda alimentare verso prodotti trasformati ad alto valore aggiunto. Il drastico aumento dei prezzi, probabilmente irreversibile, è il risultato di una crescita lenta dell'offerta, di minori scorte, di un aumento della domanda di alimenti e biocarburanti. Ne consegue una destabilizzazione della bilancia alimentare che si traduce in un aumento dell'inflazione e in una perdita di reddito reale, in particolare per i consumatori più poveri». «Questi cambiamenti – ha proseguito il Presidente Fedagri Brunidevono portare a politiche di sostegno del settore agro-alimentare basate non su interventi a pioggia, ma mirate a convogliare le poche risorse rimaste per il settore agricolo verso progetti imprenditoriali a lungo termine come quelli che la cooperazione è in grado di offrire. Possiamo essere competitivi a livello mondiale, investendo nelle specificità locali e orientandole verso nuove aree di consumo, soprattutto considerando che l'esportazione agro-alimentare è aumentata dell'8% con un fatturato di oltre 24 miliardi di euro annui. A questo si unisce la lotta contro la pirateria agroalimentare: i prodotti contraffatti hanno un giro d'affari di oltre 52 miliardi di euro».

Sulla situazione veneta è intervenuto Antonio Melato, Presidente Fedagri Veneto: «Ci stiamo organizzando per affrontare un mercato che non è più solo interno ma mondiale, con una concorrenza molto agguerrita dall'estero. La cooperazione agro-alimentare veneta è decisa ad intraprendere un percorso di ammodernamento del sistema, anche alla luce delle risorse del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013. Nell'economia agricola locale è ormai imprescindibile il raggiungimento di obiettivi quali l'innovazione, l'aggregazione dell'offerta, il contenimento dei costi di produzione e le economie di scala». Un particolare apprezzamento nei confronti del ruolo della cooperazione veneta è giunto da Clodovaldo Ruffato, Presidente IV Commissione Consiglio Regionale: « Il sistema cooperativo può fornire delle risposte reali alle difficoltà derivanti dall'attuale trend economico».

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V anno,  2008
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