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Direttore Federico De Nardi www.abcveneto.com sabato 2 febbraio  2008
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Renato Salvadori lascia la Presidenza dell'Ascom Trevigiana

A cura di Abcveneto - fotografie di Maria Ester Nichele


Pomini Saluta SalvatoriIl presidente dell’Ascom Renato Salvadori si congeda, cede il timone al giovane Guido Pomini, già vice presidente.
Il salone del palazzo del Terziario il 31 gennaio 2008, alla conferenza stampa era stipato di colleghi, giornalisti, fotografi, sindacalisti, scrittori e amici.
Lascia il mandato con un anticipo di due anni, dopo quindici anni di lavoro. Ha condotto l’evoluzione delll’Associazione e delle piccole e media imprese del terziario in quelli che son stati anni di profonda trasformazione per il terziario trevigiano e per l’intera economia, (ricordiamo solo l’avvento dell’euro).

 In ambito nazionale, ha ricoperto e ricopre tutt’ora vari incarichi dirigenziali, da componente del Consiglio e giunta nazionale di ConfCommercio, a presidente della Commissione fiscale, vice presidente di Ebinter, consigliere Conai.
In provincia oltre che ad essere stato presidente sia di Ascon di Treviso che dell’Unascom provinciale, è stato artefice e presidente della nascita del Consorzio di promozione Turistica, oggi “Treviso Marca” e prima “Treviso Un Provincia Intorno”. Da oltre otto anni è compnemte della Giunta Camerale.
Pubblico all'AScomCosì inizia il suo discorso: “Per ogni cosa c’è un avvio una maturazione e una decadenza. I brodi lunghi incidiscono. La soddisfazione di essere passati da associazione di commercianti a rappresentanza del terziario. Abbiamo fatto trasmigrare le imprese da imprenditori associati dalla condizione di invisibili a quella di coloro che non sono solo visibili, ma anche creduti e credibili.
Se c'è un rimpianto è di non essere riusciti ad identificare in maniera chiara qual è la vocazione di questa provincia. E la sensazione che molto resta da fare: ho cominciato la mia presidenza con un convegno con lo slogan “Lasciateci lavorare” e, dopo quindici anni siamo costretti ad invocare ancora quell’affermazione, con la differenza che allora era rabbia, oggi frustazione. Non esiste sentimento peggiore per piegare una società togliendo la voglia di fare un salto di qualità. 
Ora dice che vuol godersi i suoi animali, la moto, i suoi libri che da molto tempo ha ammucchiato in attesa di leggerli. Per ora non ha altri progetti, certo non farà il pensionato, ha anche una azienda da mandare avanti.

A cura di Abcveneto - fotografie di Maria Ester Nichele

V anno,  2008
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