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Dall'11 al 20 aprile Verona riaccende la passione: la rosa del Festival pronta a fiorire

A cura di Abcveneto

La città di Giulietta ha in serbo un nuovo imperdibile appuntamento con i sentimenti, dove classico e (post)moderno si incontrano nelle più intriganti contaminazioni. Il y a longtemps que je t'aime di Philippe Claudelapre la 12ª edizione del Festival Internazionale del cinema mélo, che quest'anno dedica un doppio omaggio a George Cukor, "il regista delle donne", e al suo allievo ideale François Ozon. Vecchi maestri e nuovi promettenti autori sono protagonisti di Amori in (con)corso, competizione di pellicoledel tutto inedite in Italia e giudicate dalla Giuria Ufficiale presieduta dal regista Peter Del Monte. Con un convegno finale a sorpresa, diretto da Piera Detassis, direttore di Ciak, e la nuova sezione I Love You Too, dedicata alle nuove tecnologie di produzione e distribuzione dell'audiovisivo ai tempi di Internet e YouTube. Spetta all'intenso ritratto femminile di Il y a longtemps que je t'aime, primo lungometraggiodi Philippe Claudel vincitore del Premio Ecumenico della Giuria alla 58ªBerlinale, aprire la 12ª edizione di Schermi d'Amore: dall'11 al 20 aprileil Festival Internazionale del cinema mélo riaccende i riflettori sul genere che ha segnato la storia del grande schermo, modificandosi, confondendosi e ibridandosi nelle forme più originali.

L'omaggio ad un passato glorioso, divenuto classico, e l'attento sguardo sul presente e sull'immediato futuro dell'amore al cinema: un'imperdibile occasione per conoscere tutto sul melodramma, una manifestazione che in tutti questi anni ha saputo far rivivere film dimenticati, portare alla luce nuovi talenti del panorama cinematografico internazionale e, non da ultimo, perlustrare terreni tematici dove si preannunciano tendenze e stili di vita. Un doppio sguardo, quello di quest'anno, in cui il mélo percorre trasversalmente tutte le sezioni della kermesse scaligera, tra maestri riconosciuti e nuovi autori che all'omaggio uniscono il tocco personale di uno stile innovativo.

Amori in (con)corso, tradizionale sezione dedicata alle opere in competizione, affianca dunque l'esperienza di registi dalla carriera ormai consolidata e l'esordio di giovani filmmakers dal linguaggio sperimentale, formalmente innovativo, evidenziando come il mélo sia in grado di nascondersi tra le pieghe di generi "insospettabili". Tutti i film saranno giudicata dalla Giuria Ufficiale del Festival presieduta dal regista Peter Del Monte, tornato proprio in questi giorni sugli schermi italiani con Nelle tue mani.

Tra lepellicole più attese,The Walkerdi Paul Schrader, The Tiger's Taildi John Boorman e Hallam Foedi David Mackenzie. Tra gli esordienti, i coreani Jung Brothers, già collaboratori di Park Chan-Wook, che inEpitaphfondono in modo originale horror e mélo; La soledaddi Jaime Rosales conferma invece il linguaggio maturo di un regista che ha saputo rielaborare in modo personale la lezione di Antonioni.

 

Una doppia retrospettiva unisce un grande maestro e un autore che ne ha raccolto l'eredità: da un lato il modello del periodo classico in Il cinema è femmina – Omaggio a George Cukor, a 25 anni dalla morte del "regista delle donne" per eccellenza; dall'altro 5 x 2 – Dieci film di François Ozon, dedicata al suo "allievo ideale" molto amato dalle proprie attrici.

 

Panorama, contenitore di film cult, preziose anteprime e curiosità provenienti dagli schermi dei maggiori festival internazionali, dedica particolare attenzione alle contaminazioni di Nicholas Ray, Raoul Walsh, Joseph Losey e Rainer Werner Fassbinder.

Molti i piatti forti collaterali alle proiezioni, a cominciare dal convegno a sorpresa, glamour e ricco di star, organizzato dal direttore di CiakPiera Detassis.

La nuova sezione I Love You Too, curata da Paolo Quagini e Federico Pistono e dedicata alle nuove tecnologie di produzione e distribuzione dell'audiovisivo ai tempi di Internet e YouTube: dal rivoluzionario mélo di nuova concezione Four Eyed Monsteralla nascita della web television.

MiniLab: in collaborazione con Mini (che anche quest'anno presenterà i vincitori del Concorso Young Directors Project) imperdibile occasione per riflettere sul rapporto tra autori delle canzoni e registi che ne trasformano in immagini i testi. Interverrano iLost , band italiana rivelazione dell'anno; un ospite a sorpresa dalla 58esima edizione del Festival di Sanremo; Gaetano Morbioli, il più prolifico regista italiano di videoclip; Christian Biondani, tra i migliori registi europei, specializzato in concerti live (R.E.M, Vasco Rossi, Negramaro, Subsonica...). In programmala proiezione del palmares 2007 del Festival Internazionale di cortometraggi Circuito Off. E ancora, anteprime, presentazioni di libri e appuntamenti con il pubblico alla Fnac di Verona. È ancora top secret l'affascinante madrina che l'11 aprile riaccenderà l'amore sugli schermi veronesi. All'insegna di un'edizione che per la prima volta si potrà seguire sulla Web Television di Schermi d'Amore, creata da Media Group

Per ulteriori informazioni: www.schermidamore.it

A cura di Abcveneto

V anno,  2008
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